12 e 13 Novembre 2011
Prosegue all’Air Palace Hotel di Leinì in Piemonte il corso per Allievi Istruttori di Tiro
Dopo le quattordici ore di parte generica è stata la volta della parte specifica, per la Fossa Olimpica Lamberto Castellani e per il Double Trap Francesco Belluco, che a Carisio ha schierato in pedana il corsista Simone Doi
a cura di Rocco Facchini e Davide Cestari


Come da programma, in assoluta collaborazione con il Prof. Alberto Di Santolo e il Consigliere federale Italo Mastrangelo, sabato e Domenica 12 e 13 novembre, così come esattamente previsto, si è svolta, dopo le quattordici ore di parte generica tenuta dai docenti della scuola regionale del Coni piemontese, lo scorso week-end, una prima parte delle complessive trenta ore di parte specifica con Lamberto Castellani, per la tecnica e la didattica della Fossa olimpica e Francesco Belluco per il Double Trap. La lezione di Sabato è stata preceduta da alcune brevi comunicazioni del Presidente regionale Pino Facchini e dal saluto del Consigliere nazionale Enzo Cito.
Il decano dei maestri Lamberto Castellani è stato salutato con grande rispetto da tutti i corsiti ed anche dal suo collega maestro Carlo Ilengo, stella d’oro al merito sportivo presente quale graditissimo ospite. Castellani ha sostanzialmente sviluppato in termini molto comprensibili gli elementi di base attinenti la tecnica e la didattica facendo principalmente riferimento al fucile, la posizione in pedana, la chiamata, l’attesa e l’intercettazione del bersaglio, il tempo di fuoco e gli anticipi contribuendo ad una migliore possibilità di apprendimento citando fatti ed episodi personali e riferiti a particolari campioni, prendendoli di riferimento su alcune caratteristiche individuali. Castellani è stato apprezzato specialmente per i suoi spunti e rievocazioni di pura e chiara marca toscana.
Invece per il Double Trap Francesco Belluco, è il caso di darne atto, ha intensamente sviluppato la sua lezione avvalendosi sostanzialmente ed ampliamente dell’ausilio del videoproiettore presentando agli attentissimi corsisti numerosissime immagini proiettate integrate da proprie aggiunte disquisizioni invogliandoli a spingersi a numerosissime domande che per la verità non sono mancate neanche nella fossa olimpica, forse addirittura ancora più numerose. Sia Castellani che Belluco più volte hanno salutato con piacere la presenza di Cristina Bertamini prontissima e disponibile alle richieste di collaborazione dei due formatori. Tutti i corsisti unanimemente hanno particolarmente apprezzato una straordinaria affermazione del maestro Belluco che ha determinato moltissimi positivi commenti ”anche il fucile ha un anima”. Belluco chiaramente ha voluto rimarcare che il suo uso deve essere modellato come se fosse una persona e per poter entrare in sintonia occorre rapportarsi al migliore dei modi.
Il prossimo appuntamento con Gino Corrado a sabato e domenica 19 e 20 novembre.
A cura di Rocco Facchini e Davide Cestari
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